MIBAC - Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici Lombardia

La Sede


Scalone d'onore di Palazzo Litta di Milano - enLa realizzazione dell'edificio fu avviata nel 1648 da Francesco Maria Richini per il presidente del Senato di Milano, conte Bartolomeo Arese. Il palazzo passò poi, per successione, ai duchi Litta Visconti Arese.

Tra il 1752 ed il 1761 venne realizzata la nuova facciata ad opera di Bartolomeo Desiderio Michele Bolli che, muovendo dalle caratteristiche vitali ed autonome espresse dal barocchetto pavese di Palazzo Mezzabarba, concepì una facciata capricciosa costituita da tre larghi corpi, dei quali il centrale risulta compositivamente predominante. Gli stessi, nei decenni a cavallo della metà del XVIII secolo, commissionarono gli altri interventi principali, tra i quali la realizzazione del teatro, che completano il corpo nobile dell'articolato edificio.


Dal 1873 sede di una compagnia ferroviaria privata, Palazzo Litta passò successivamente alle Ferrovie dello Stato che lo ampliarono verso il giardino a partire dai primi anni del Novecento.

Il prospetto ha due ali a due piani che inquadrano il corpo centrale a lesene giganti, più alto ed avanzato, che conferisce all'edificio un singolare carattere di coordinatore urbanistico del sistema viario sul quale si affaccia.


All'interno, il Cortile d'Onore a colonne binate architravate risale al progetto originario del Richini. Il monumentale Scalone d'Onore a forbice, opera di Carlo Giuseppe Merli, fu realizzato nel 1740 e ricostruito nell'immediato dopoguerra, dopo il bombardamento del 1943 che risparmiò il resto del palazzo e dei suoi arredi originali, tanto da rappresentare un caso davvero unico a Milano.


Tra gli ambienti interni spiccano la Sala Rossa, il Salotto Giallo, la Sala degli Specchi e la famosa Sala della Duchessa che hanno conservato le tappezzerie, gli stucchi dorati e i dipinti originali settecenteschi, opera, fra gli altri, di Martin Knoller e di Giuseppe e Agostino Gerli.

Palazzo Litta di Milano, Scalone d'onore