MIBAC - Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici Lombardia

Oriana Fallaci. Intervista con la Storia

Palazzo Litta, Milano

settembre - novembre, 2007 - Mostra

Oriana Fallaci. Intervista con la Storia

Giovedì 13 settembre 2007 alle ore 18.00 il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli e il Presidente di RCS MediaGroup Piergaetano Marchetti inaugureranno la mostra Oriana Fallaci. Intervista con la Storia promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali in collaborazione con RCS MediaGroup. La mostra sarà aperta al pubblico dal 15 settembre al 18 novembre 2007, tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 20.00, ad ingresso gratuito.


La Mostra


Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in collaborazione con RCS MediaGroup, promuove un ricco calendario internazionale di eventi legati al ricordo e allo studio dell’opera di una delle più importanti giornaliste italiane di tutti i tempi, Oriana Fallaci.

L’iniziativa, fortemente voluta dal Ministro Rutelli - e accolta con convinzione dal gruppo Rizzoli Corriere della Sera – nasce poiché, come ha sottolineato il Ministro in occasione della giornata di studio dedicata alla scrittrice il 29 giugno presso la “New York Public Library”, “la Fallaci dovrà essere ricordata come una icona del XX secolo”.

Nella sua veste di Ministro della Cultura, l’Onorevole Rutelli ha inteso promuovere queste iniziative al fine di conferire il giusto riconoscimento a una grandissima scrittrice e giornalista e per evidenziare che Oriana Fallaci “è stata una grande, grandissima italiana”. È Oriana Fallaci che scrive il 29 settembre 2001 nel famoso articolo pubblicato dal Corriere della Sera: “Questa Italia, un’Italia che c’è anche se viene zittita, o irrisa o insultata guai a chi me la tocca, guai a chi me la ruba, guai a chi me la invade”.

Proprio a New York, dove Oriana Fallaci aveva scelto di trascorrere oltre venticinque anni della sua vita, ha avuto inizio il calendario degli eventi a lei dedicati con una mostra presso l’Istituto Italiano di Cultura e una giornata di studio internazionale presso la prestigiosa “New York Public Library”. La giornata di studio ha visto le testimonianze di importanti giornalisti e illustri personaggi della cultura e dello spettacolo, vicini alla Fallaci sotto il profilo professionale e privato, tra i quali Christiane Amanpour, Isabella Rossellini e Franco Zeffirelli.

Dopo New York il calendario di eventi si sposta in Italia: la grande esposizione Oriana Fallaci. Intervista con la Storia verrà aperta al pubblico a Milano, nei prestigiosi spazi di Palazzo Litta, esattamente a un anno dalla morte di Oriana Fallaci, avvenuta il 15 settembre 2006. Milano, la città del lungo e ininterrotto sodalizio professionale che sin dai primi passi ha legato Oriana Fallaci al gruppo Rizzoli Corriere della Sera, fondamentale per la sua carriera di giornalista e di scrittore, è stata scelta quale luogo per ricordarla ad un anno dalla sua scomparsa.

Palazzo Litta riapre le sue porte alla città dopo oltre un secolo di chiusura in occasione della mostra Oriana Fallaci. Intervista con la Storia. Il Palazzo, uno degli edifici che meglio caratterizzano la città di Milano dal punto di vista storico, artistico, architettonico e culturale, dedica per questa occasione speciale 1500 metri quadri a Oriana Fallaci per mostrare manoscritti, bozze, dattiloscritti, libri, numerose foto inedite che la ritraggono in tante parti del mondo, in famiglia e con i colleghi di lavoro, cimeli e oggetti personali e filmati.

La mostra vuole presentare la vita e l’opera di Oriana Fallaci, indissolubilmente legate, l’una chiave di lettura e di comprensione dell’altra: testimone del suo tempo, protagonista e interprete originale di significativi eventi del secolo trascorso, dedita al mestiere dello scrivere con la passione dei sentimenti e la serietà dell’artigiano, la sua personalità unica e i suoi successi professionali l’hanno portata ad essere universalmente riconosciuta come una delle più grandi figure del giornalismo professionista a livello internazionale e autrice di grandi successi editoriali.

L’appassionante percorso espositivo, che si caratterizza per la presenza di importante documentazione ancora in parte ancora sconosciuta al grande pubblico, offrirà l’opportunità di rileggere le varie tappe della vita e della carriera di Oriana a partire dalle radici culturali e storiche della famiglia Fallaci, spesso sottovalutate nella comprensione di un personaggio così complesso e controverso.

La mostra ricostruisce infatti, attraverso tutte le tappe della sua avventura umana e professionale, la grandezza e la complessità del personaggio Fallaci: dalle esperienze di giovane partigiana nella sua Firenze d’origine, ai primi incarichi come inviata, all’affermazione come giornalista e scrittrice di calibro internazionale. La mostra non tralascia di sottolineare il forte legame che nel tempo Oriana ha stretto con importanti personaggi della cultura, della politica e dello spettacolo, che talvolta, dopo essere stati da lei intervistati, diventavano suoi amici per la vita. Come nel caso di Alessandro Panagulis, eroe della resistenza alla Dittatura dei Colonnelli in Grecia, che diverrà il grande amore della vita di Oriana, di cui la scrittrice traccia un memorabile ricordo nel libro Un Uomo.

Nel ricordare Oriana Fallaci non è stata trascurata la sua scelta, negli ultimi quindici anni di vita, di scomparire dalla scena pubblica e dalla carta stampata. Il suo silenzio tuttavia non ha attenuato la fama ma, al contrario, ne ha alimentato la leggenda, rendendo ancora più dirompente il ritorno, dopo l’attentato dell’11 settembre, nel dibattito politico, sociale e culturale.

Il percorso espositivo è definito nelle sezioni che seguono:

1. Oriana parla;
2. Firenze e la vita;
3. Le prime grandi inchieste;
4. La corsa alla luna;
5. Il Vietnam;
5. Nei punti caldi del mondo;
6. I libri;
7. Star tra le star;
8. Un uomo;
9. Libano e Golfo;
10. Le grandi interviste;
11. La Rabbia e l’Orgoglio;
12. L’amore per la scrittura.

Dopo Milano, la mostra si sposterà al Complesso del Vittoriano a Roma, dove i flussi turistici che la città accoglie avranno la grande opportunità di entrare in contatto con il complesso e appassionante percorso professionale e di vita di Oriana Fallaci.

La mostra si realizza anche grazie al prezioso contributo degli sponsor tecnici Rai Teche e Rai Educational, che hanno fornito un prezioso e determinante contributo ai fini della migliore completezza del percorso espositivo.