MIBAC - Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici Lombardia

Brescia, Capitolium: intervento di riqualificazione e valorizzazione dell'area

Area del Capitolium, Brescia

20 ottobre, 2010 - Conservazione, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale

Capitolium Brescia

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Comune di Brescia hanno presentato i primi risultati della futura riqualificazione dell'area archeologica del Capitolium come museo a cielo aperto: il restauro e la sistemazione dei pavimenti e delle alzate delle tre celle del tempio Capitolino, secondo il disegno ottocentesco.

L'edificio venne edificato nel 73 d.C. sulle rovine di un santuario più antico per ordine dell'imperatore Vespasiano e, come tutti i Capitolia, intitolato al culto di Giove, Giunone e Minerva. Al centro della terrazza templare una scala conduceva all'edificio di culto costituito da tre ampie aule, con al centro quella dedicata a Giove. Con il cristianesimo il tempio venne abbandonato e le rovine sono state progrssivamente ricoperte dalla terra che dilavava dal colle. Dal 1823 progressive campagne di scavi archeologici hanno riportato in luce il monumento. Nel 1830 vi venne allestito il Museo Patrio, costituito dai reperti emersi nell'area e in altre zone della città e del territorio. Negli anni successivi il sito è stato oggetto di sistemazione e di restauri.

Nel 2009 ha preso l'avvio il progetto, frutto di un'intesa siglata alla fine del 2008 tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed il Comune di Brescia, con l'obiettivo di restituire il sito ai cittadini e ai turisti che hanno scoperto Brescia come città d'arte o che ancora devono scoprirla; in quest'ottica si pensa all'utilizzo della cella orientale adibita a spazio didattico ed informativo, all'organizzazione di un percorso espositivo dei materiali provenienti dagli scavi e all'individuazione di spazi che possano essere snodi di passaggio per il pubblico (da piazza del Foro si snoda lungo tutta via Musei, da Palazzo Martinengo sino a Santa Giulia e San Salvatore).

Il Ministero, che ha finanziato i lavori con un milione di euro e il Comune con 250.000,00 euro, hanno sottolineato l'uso scrupoloso e fruttuoso dei soldi pubblici e il concreto rispetto dei tempi nell'avanzamento dei lavori (l'ultimazione degli scavi è prevista per il 26 marzo 2011). Gli scavi hanno già raggiunto significativi risultati con il completamento delle ricerche nel settore orientale e il ritrovamento di un imponente edificio pubblico.

Data l'importanza del sito, l'UNESCO ha deciso di includere il sito tra le realtà candidate a diventare patrimonio dell'umanità.

La prossima tappa sarà la presentazione dei primi esiti delle ricerche, appuntamento d'eccellenza in vista della programmazione per le celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, tema che ben si inserisce nella memoria delle date e dei luoghi che hanno segnato nella città lo sviluppo culturale che portò alla costruzione del primo grande Museo Patrio sopra richiamato.


I protagonisti:

Arch. Paola Faroni - Responsabile Settore Edilizia Monumentale, Comune di Brescia

Dott.ssa Cristina Ambrosini - Responsabile del procedimento, MiBAC - Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia

Dott.ssa Filomena Rossi - Direttore Responsabile Nucleo Operativo di Brescia, MiBAC - Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia

Ass. Andrea Arcai - Assessorato Biblioteche, Cultura, Musei, Pubblica Istruzione, Turismo, Comune di Brescia

Ass. Mario Labolani - Assessorato Centro storico-Carmine, Impianti sportivi, Lavori pubblici, Progettazione, Trasformazione edifici pubblici e spazi aperti, Logistica tecnica, Comune di Brescia