MIBAC - Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici Lombardia

Anche in Lombardia per due giorni lasciamo le porte aperte. Giornate Europee del Patrimonio 24 e 25 settembre 2011

Sedi varie

24-25 settembre, 2011 - Promozione della cultura

GEP 2011
L'Italia partecipa anche quest'anno alle Giornate Europee del Patrimonio, un rinnovato incontro e confronto culturale nazionale e internazionale: come in ogni Paese europeo ogni regione in Italia offre ai cittadini, all'insegna della gratuità, della sensibilizzazione e della partecipazione culturale, l'opportunità di condividere molteplici iniziative ed attività.

Il 2011 è un anno ricco di avvenimenti: il ventesimo compleanno delle GEP (1991), le celebrazioni per i 150 anni dall'Unità d'Italia, e di eventi eccezionali, quali l'iscrizione, lo scorso giugno, di altri due siti italiani nella Lista del Patrimonio UNESCO.
Il primo coinvolge tutta l'Italia, da Nord a Sud:
- il sito "I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.), comprende le più importanti testimonianze monumentali Longobarde esistenti sul territorio italiano. Due i siti in Lombardia:
- il Complesso monastico di San Salvatore - Santa Giulia a Brescia, oggi sede del 'Museo della città', uno straordinario palinsesto architettonico che ingloba il monastero femminile edificato dal duca Desiderio prima di diventare re, iscritto con l'adiacente complesso archeologico monumentale dove si conservano i maggiori edifici pubblici di età romana del nord Italia e dove, il 24 e il 25 settembre, vengono proposte visite guidate per far conoscere al grande pubblico tale straordinarietà;
- il castrum di Castelseprio-Torba in provincia di Varese, che conserva significativi esempi di architettura militare, con la rinomata Chiesa di S. Maria foris portas, ubicata fuori dalle mura nell'area occupata dal borgo altomedievale, sulle cui pareti si conserva uno dei più alti testi pittorici di tutto l'Alto Medioevo; per celebrare l'evento viene proposto, in loco e online, un DVD che racconta il parco archeologico di Castelseprio e di Torba e che illustra lo stile di vita dei suoi abitanti, le stratificazioni sociali, i mutamenti che hanno distinto questo luogo.
Il secondo sito iscritto è trasnazionale:
- i Siti palafitticoli preistorici dell'Arco Alpino che si estendono sui territori di sei Paesi: Svizzera, Austria, Francia, Germania, Italia e Slovenia, sono siti spondali ubicati sulle rive di laghi o di fiumi oppure in torbiere che hanno consentito un'eccellente conservazione dei materiali organici databili tra il 5000 e il 500 a.C... Sono italiane le più antiche strutture palafitticole dell'area alpina, risalenti all'inizio del Neolitico, rinvenute sul lago di Varese (ca. 5000 a.C.). La maggiore concentrazione di palafitte è localizzata nella regione del lago di Garda, dove sono noti più di 30 abitati dislocati sia sulle sponde del lago, sia nei bacini inframorenici.
Le recenti iscrizioni si uniscono alle altre già annoverate nella lista per la Lombardia: Arte rupestre della Valle Camonica (1979), Cenacolo (1980), Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia (2003), Mantova e Sabbioneta (2008), Ferrovia retica nel paesaggio dell'Albula e del Bernina (2008), Monte San Giorgio (2010).
In questo contesto, riflettendo sul significato delle parole utilizzate per definire l'edizione italiana delle GEP: Italia tesoro d'Europa, usciamo dalla retorica propria degli slogan per coglierne la profondità di intenzione:
 
Italia.Terra ricca, terra bella, terra creativa, terra libera, terra di cultura, terra che non ha niente da invidiare, terra che ha da offrire, da dire, da scoprire e da far conoscere di sé.

Tesoro. Una parola che nell'ampio vocabolario della lingua italiana indica ricchezza, preziosità ma anche affetto. L'Italia è il nostro tesoro cioè la nostra ricchezza, culturale ed economica, ma è anche un luogo che amiamo, che ci è prezioso. E, come tutto ciò che si ama, richiede partecipazione, cure e attenzione, dedizione e impegno, da parte di ogni cittadino e da parte di chi opera per la sua tutela e per la sua valorizzazione.
Europa. Una comunità al di là dei confini con cui confrontarsi e dialogare. Perché gli elementi in comune sono tanti così come le differenze, e forse proprio queste possono diventare lo strumento per una comprensione reciproca sempre più profonda. Le diversità di cui è portatrice l'Italia sono anche i suoi tesori culturali, la sua arte, la sua architettura, la sua storia e la sua memoria, che come nel passato, possono essere generosamente condivise con i fratelli del destino europeo per favorire la costruzione di un'identità comunitaria.
La Lombardia è, come di consueto, vivace protagonista per le numerose e variegate iniziative culturali promosse anche in unione con istituzioni private, laiche e religiose, fondazioni, enti, associazioni, biblioteche ed archivi. E anche quest'anno registriamo la medesima generosa adesione di sempre, con una capillarità di distribuzione sul territorio lombardo degli eventi che raggiunge anche i più piccoli comuni, a significare una precisa volontà di presenza culturale attiva, un omaggio al patrimonio lombardo, materiale e immateriale, alla storia del patrimonio collettivo che viene conservato, tutelato e valorizzato e che rinnova il legame fra gli uomini e i luoghi e li fa incontrare e dialogare.

Le Giornate Europee del Patrimonio rappresentano il cuore pulsante di un'Italia da godere tutti i giorni perché danno a tutti il piacere di scoprire, ammirare e partecipare alla ricchezza unica del nostro Paese e perché ci permettono di meglio abitare i luoghi della memoria, facendoli rivivere nel nostro presente e legandoli, tramite noi, alle generazioni future.
Una volta assaporato il piacere, goduto della bellezza, nutrito il cuore, l'incontro con la nostra Italia può essere un'occasione per sempre.

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